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Tony
Marzella e il Real Statte: una storia sportiva e
allo stesso tempo di vita. Il club nasce nel 1995
grazie alla passione del tecnico tarantino
appassionato di calcio a 5 femminile.
Nato a Taranto il 15 Dicembre 1968, sposato con
due bambine, è dapprima giocatore di pallavolo
nella Polisportiva Statte, dove gioca per 8 anni
facendo tutta la trafila del settore giovanile.
Per motivi strettamente legato agli studi
abbandona l’attività agonistica a tempo pieno
dedicandosi all’odontotecnica.
Ed è proprio in questi anni che cova la passione
per il calcio a 5 in maniera prima agonistica
amatoriale, allenando nel 1993 una squadra
femminile e in seguito fondando l’F.C. Real Statte,
con la quale conseguirà gran parte dei suoi
successi a livello regionale e nazionale.
Nella stagione 1998/1999 Tony diventa allenatore
federale di calcio a 5 avendo frequentato il primo
corso per allenatori istituito dalla Figc Puglia.
Nel 2010 a Coverciano arriva l’attestazione di allenatore di primo
livello nel calcio a 5.
Nel corso degli anni, però, l’attività di studio è
proseguita attraverso la partecipazione a diversi
master nazionali.
I successi sul campo sono innumerevoli: infatti è
nel calcio a 5 femminile l’allenatore più titolato
d’Italia.
Nella sua carriera sportiva va annoverato il
fortunato incarico di allenatore della
rappresentativa pugliese dalla stagione 2006/07 a
quella 2009/10, durante la quale svolge anche la
funzione di supervisore. Il primo anno la squadra
si laurea campione d’Italia, titolo che tornava in
Puglia da più di un decennio.
Palmares:
TITOLI REGIONALI
14 volte campione regionale pugliese col Real
Statte
13 coppe Puglia col Real Statte
2 supercoppe Puglia col Real Statte
TITOLI NAZIONALI
Campione d’Italia con la rappresentativa Puglia di
calcio a 5 femminile
3 volte campione d’Italia col Real Statte
3 coppe Italia col Real Statte
4 Supercoppe Italia col Real Statte
"un grazie di vero cuore alle campionesse
della mia squadra, ai dirigenti, ai medici, a
tutti i tifosi, agli sponsor... e a
nessun'altro!!!"
LE INTERVISTE:
Intervista con il
tecnico del Real Statte che traccia un bilancio
della stagione fin qui disputata. Tanta la
soddisfazione per l'undicesimo titolo regionale
vinto
Tony
Marzella:
“Un
altro anno da incorniciare. E adesso sotto con
Coppa Italia e Fase nazionale”
Il numero uno
rossoblù a tutto campo: “Abbiamo raggiunto tutti i
nostri obiettivi”. Sui tanti infortuni: “Un anno
particolare, ma i risultati non ne hanno
risentito”. Sul campionato: “Se ci fosse più
collaborazione tra società crescerebbero tutti.
Tanti i proclami e le parole buttate al vento”
E' andato via anche
il campionato 2008/2009, all'insegna del solito
dominio targato Real Statte. Ancora troppo
evidente il divario con le altre squadre, anche
quest'anno è stato impossibile trovare una degna
antagonista in grado di rendere questo campionato
più equilibrato. Risulato: undicesimo titolo
regionale vinto senza affanni. E, come se non
bastasse, anche tutti gli altri obiettivi
prefissati ad inizio stagione sono stati
raggiunti. Quali? Supercoppa regionale, Supercoppa
italiana e Coppa Italia regionale. E adesso, per
completare questo splendido mosaico, manca
all'appello la finale di Coppa Italia nazionale.
Con un particolare sguardo alla fase nazionale che
inizierà a breve. Un'altra annata fantastica delle
ragazze di capitan Mina D'Ippolito. Ma dietro i
gol a grappoli segnati dalle rossoblù, c'è il
tocco magico del mister, Tony Marzella, uno dei
maggiori protagonisti di questo marchio di
successo targato Real Statte.
Allora mister, un
altro anno a dir poco soddisfacente. Come di
consueto tutti gli obiettivi prefissati sono stati
raggiunti. Il suo commento.
“E' stato davvero un
anno roseo, per fortuna ci sono stati davvero
pochi problemi e abbiamo raggiunto tutti gli
obiettivi che avevamo stabilito. Penso alla
Supercoppa regionale vinta contro il Bisceglie,
vittoria che ha inaugurato la stagione sportiva
nel migliore dei modi. A seguire è arrivata la
Supercoppa Italiana, vinta ai danni della Lazio a
Colleferro e la Coppa Italia regionale ancora
contro il Bisceglie. E adesso manca la coppa
Italia nazionale, ma stiamo aspettando che si
stabilisca la data della disputa della finale, a
cui siamo arrivati dopo aver battuto la Virtus
Roma per 1-0, squadra di casa nonché societa'
organizzatrice. In più è arrivato l'undicesimo
campionato regionale. Numeri e dati davvero
importanti.”
Facciamo una
considerazione proprio sul campionato di casa
nostra. Ritiene che siano stati fatti passi
avanti?
“Certo, il livello
tecnico è cresciuto, anche se a rilento rispetto
ad altre regioni come il Veneto, il Lazio e la
Sicilia. Ma probabilmente, ancor prima del livello
tecnico, devono essere le società a crescere
maggiormente, sia dal punto di vista organizzativo
che della programmazione. Solo in questo modo
potremo arrivare al livello delle regioni citate
pocanzi. Il problema è che spesso ci si perde in
parole e proclami, che puntualmente trovano poco
riscontro nella realtà. Tuttavia ci sono state
squadre che hanno fatto dei notevoli passi avanti:
vedi la Focus Foggia, il Bisceglie che è partito
male salvo poi riprendersi con un girone di
ritorno straordinario, dove hanno perso solo la
partita contro di noi e il Montelli Putignano,
altra compagine cresciuta molto”.
Piccola parentesi
per la Rappresentativa pugliese. In quel caso
l'esperienza non è andata nel migliore dei modi.
Come mai?
“Venivamo da due
anni stupendi e purtroppo, quest'anno, abbiamo
risentito tantissimo dei nuovi regolamenti. Sono
stati imposti limiti d'età, cosa che ci ha messo
in difficoltà, e non poco. Abbiamo incontrato
ottime squadre, ottenendo buone indicazioni per
gli anni futuri. Ma già dall'anno prossimo,
lavorando con più tranquillità e con più tempo a
disposizione, la Puglia potrà dire la sua. Ci sono
ragazze davvero interessanti che, se seguite a
dovere, non hanno niente da invidiare a nessuno”.
Torniamo alla
regular season dove, ancora una volta, non avete
perso nessuna partita. Quindi è da temerari
parlare di momenti poco brillanti. Ma avete
trovato una squadra che vi ha messo perlomeno in
difficoltà?
“Si, ricordo la
partita contro il Bisceglie in trasferta.
Perdevamo 5-2 ma grazie al grande carattere delle
mie ragazze riuscimmo a vincere la partita 6-7.
Un'altra gara tirata fu quella a Foggia contro la
Focus. Sia noi che le padroni di casa giocammo una
gran bella partita. Il risultato ci sorrise
(l'incontro terminò 0-5, ndr) perchè sotto porta
riuscimmo ad essere ciniche, ma la formazione
rossonera mise in campo davvero tutto quello che
poteva. Ed anche lo 0-0 di Martina vide un altro
match tirato, ma in quell'occasione abbiamo
giocato un po' sottotono noi”.
Allena un gruppo di
ragazze fortissime che assicurano, da ormai tanto
tempo, risultati brillanti. Qualcuno dice che fa
giocare sempre “le solite 5”. Cosa risponde?
“Io penso che per
una società come lo Statte è riduttivo sentirsi
dire che in campo scendono sempre le solite 5,
anche perchè se si va a vedere la classifica
cannonieri interna è possibile constatare che
hanno segnato un po' tutte. E' normale che, come
allenatore, ho il compito di mettere in campo la
squadra che possa procurare i pericoli maggiori
agli avversari. Sfido chiunque ad avere a
disposizione queste ragazze e lasciarle in
panchina. Mi è capitato di leggere dei giornali
che riportavano delle dichiarazioni di alcuni
presidenti che parlavano senza sapere le nostre
vicissitudini. Se i fatti non si sanno sarebbe
bene ficcare il naso in casa propria. Io riesco a
vincere con le mie “solite 5”, al contrario di chi
non racimola trofei e vittorie significative
nemmeno in 12. Ho rispetto di tutte le mie
giocatrici, questo è fuori discussione. Stimo alla
stessa maniera il gruppo storico ed anche quelle
ragazze che si sono aggregate a noi solo
ultimamente. Dalle persone con cui lavoro,
giocatrici così come dirigenti, mi basta dare e
avere rispetto”.
E adesso parliamo
della prossima finale di Coppa Italia. Come vi
state preparando?
“Le nostre
attenzioni si stanno focalizzando sulle condizioni
fisiche di alcune ragazze che vogliamo recuperare
in pieno. Quest'anno abbiamo avuto diversi
infortuni, abbiamo tenuto Dipierro e D'Andria
ferme per piu' di meta' campionato per problemi al
ginocchio, a queste defaillance si sono aggiunti
gli stop di Convertini e dei nostri due portieri,
Fedele e Margarito. Anche il nostro ultimo
acquisto, Elda Berardi, ha accusato problemi
fisici e non è ancora scesa in campo. Discorso
simile per Emanuela Messere, ancora ai box.
Difficolta' che hanno puntualmente stravolto i
miei disegni tattici, ma per fortuna i risultati
non ne hanno risentito e adesso, pian piano stiamo
recuperando i pezzi, in modo da arrivare ai nostri
prossimi impegni nella migliore condizione
possibile. Da questo punto di vista è stato un
anno particolare, ma grazie alla maturità delle
ragazze e dei nostri dirigenti stiamo superando
tutto. Siamo stati così bravi da far credere a
qualcuno che era una questione di scelte tecniche,
invece era un'esigenza”.
Chiudiamo
illustrando la Fase nazionale. Come funziona e chi
affronterete.
“Ci sono 3 gironi da
5 squadre, passano le prime due per girone e le
due migliori terze. Noi siamo inseriti nel girone
con Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata
(chiaramente si affrontano le squadre vincitrici
del rispettivo torneo regionale, ndr). Noi
iniziamo il 17 maggio alle 16 in casa contro la
Basilicata. Il 24 riposiamo mentre il 31 andiamo a
giocare a Palermo. Il 7 giugno giochiamo in casa
con la Campania e il 14 andiamo in Calabria per
poi accedere alla Final Eight per lo scudetto.
Faremo di tutto per portare, ancora una volta, il
nome della nostra regione quanto più in alto
possibile”.
TONY MARZELLA,
TECNICO DEL REAL STATTE, TRACCIA IL BILANCIO DELLA
STAGIONE DOPO LA FINAL EIGHT DI NORCIA
03/07/2007
Tony Marzella
traccia un bilancio della fase finale e
dell'intera stagione, cercando anche di aprire una
finestra sulla prossima annata. "abbiamo avuto una
stagione intensa - dice il tecnico - oltre ai
soliti impegni sei delle nostre ragazze hanno
giocato e vinto il titolo di campioni d'Italia con la rappresentativa regionale.
Siamo arrivati alle finali di Norcia desiderosi di
far bene, non c'era appagamento. Ma la stanchezza
in un certo senso, si è fatta sentire." Il Real
Statte ha dovuto lottare parecchio per restare
competitiva d'accordo il mese in più di gare, ma
due assenze non possono passare sotto silenzio.
"voglio subito dire che non cerco alibi - precisa
Marzella - in questa FINAL EIGHT di Norcia, Virtus
Roma, Imolese, Pescara, Real Statte e Palermo mi
sono sembrate equivalenti a differenza di altre
edizioni dove c'è sempre stata una squadra che
ha dettato legge. E' stato un torneo dove oltre
al tasso tecnico e tattico la sorte ha giocato
un ruolo importante. In ogni caso è innegabile
che ci sono mancate due giocatrici per noi
fondamentali. Mina D'Ippolito è stata lontano dai
campi un anno e mezzo per la gravidanza e,
rientrata da appena un mese non era pronta.
Patrizia D'Andria dovrà operarsi ai legamenti del
ginocchio questa settimana. Abbiamo provato a
rimetterla in piedi, ma non c'era nulla da fare.
Nello stesso tempo tengo a sottolineare il grande
impegno del resto dell'organico che si è battuto
allo spasimo". Però con Pescara in semifinale non
è bastato l'impegno per approdare in finale.
"Certamente non abbiamo giocato al massimo delle
nostre possibilità. Tranne nella prima gara contro
Elba abbiamo sempre rincorso il risultato. La
squadra è stata poco lucida in fase realizzativa.
Le occasioni sprecate sono state numerose ed anche
in momenti cruciali. Nonostante tutto avevamo le
carte in regola per superare il Pescara. Però va
bene lo stesso. Venivamo da tre anni di
imbattibilità, ci può stare di perdere una
partita." Per una squadra abituata a vincere, il
momento delicato è quello di metabolizzare in
fretta la sconfitta. Il Real Statte lo ha già
fatto. "Nel dopo gara con il Pescara - dice
l'allenatore del Real Statte - ci siamo guardati
in faccia e ripromessi di provarci con maggiore
determinazione la prossima stagione. Questo è uno
sport di concentrazione e, l'anno prossimo,
dovremo metterne di più. Ripeto, anche questo
quarto posto non è da buttare via. Mi è
piaciuto vedere le ragazze per nulla abbattute,
sono delle grandi e serie professioniste
abituate a gestire le grandi vittorie ma anche
le battute di arresto.
Tutte hanno voglia di rimboccarsi subito le
maniche. Sanno cosa significa vincere e vogliono
gustare nuovamente quella dolce gioia della
vittoria." Adesso il calcio a 5 va in vacanza. C'è
spazio per tracciare un bilancio della stagione.
"Non può che definirsi positivo - dichiara Marzella - abbiamo vinto la Supercoppa 2007 primo
trofeo della stagione. Per continuare con il
campionato regionale, la Coppa Italia regionale e
la Coppa Disciplina, un riconoscimento a cui
teniamo tanto, e poi, non vorrei dimenticarlo, c'è
stato il successo con la Rappresentativa Pugliese
con sei nostre giocatrici protagoniste e con me in
panchina. Anche la fase di qualificazione
nazionale è stata piena di soddisfazioni con
successi in Sicilia e Calabria". Il futuro,
quindi, è dietro l'angolo "la stagione ufficiale è
terminata, ma l'estate è il periodo in cui
costruiamo la squadra per l'anno successivo.
Sicuramente ci saranno alcuni ritocchi ma i nostri
due rinforzi gli avremo in casa. D'Ippolito e D'Andria
saranno delle giocatrici per noi fondamentali. Ci
sono mancate molto e non vediamo l'ora di averle
nuovamente con noi.
(Luigi Carrieri - Corriere del Giorno)
INTERVISTA A TONY MARZELLA
03/07/2007
Tony Marzella, il
pioniere del modello - Statte: "non si può sempre
primeggiare", ammonisce, "bisogna fare i conti con
la concorrenza e poi può capitare l'edizione -
no". La ritiene tale dopo due tricolori
arpionati di fila? "un pò tutto ci è girato
storto, siamo arrivati al clou di Norcia, quando
non eravamo al top della condizione". Il primo
pareggio dopo tre anni nella fase post regionale
con l'ISEF NAPOLI, un campanello d'allarme
ignorato? "macchè, proprio quella fu la gara
dove si evidenziò a chiare lettere la nostra
difficoltà nella concretizzazione. Un gap, che ci
siamo portati appresso anche in Umbria" C'è
stato appagamento dopo due scudetti consecutivi?
"da parte mia assolutamente no, non ho scorto
segnali in questo senso, nemmeno dalle ragazze."
Deluso? "Un pò di amarezza c'è, non si può
restare indifferenti". Scendiamo sui singoli:
chi non ha risposto bene? "non è mai corretto
tracciare delle gerarchie di merito, mi sento di
dire che Nicoletti ha dato tanto ricoprendo spesso
ruoli inusuali di copertura e penalizzanti sul
piano della brillantezza sottorete. Anche
Convertino, bene. Le altre? sottotono, questo lo
possiamo tranquillamente dire senza far torto a
nessuno." Da dove ripartire? "per ora, ci
concediamo una pausa. Sicuramente l'organico è da
puntellare. Era già in programma, non sono stati
gli ultimi eventi a suggerircelo. E poi, ci
teniamo a riabilitare due pedine fondamentali
della rosa, ovvero capitan D'Ippolito e D'Andria,
entrambe ammaccate. Erano con noi aggregate a
Norcia ma la prima ha giocato alcuni frammenti, la
seconda ha fatto da spettatore. Anche queste
assenze hanno pesato e come... sulle nostre
prestazioni".
(Domenico Favale - Quotidiano di Puglia)
LA
RAPPRESENTATIVA PUGLIESE SI AGGIUDICA IL TORNEO
DELLE REGIONI
FORMAZIONE:
Giocatrici
Modugno Valentina,
Carrieri Loredana, Lerro Tea, Ciccolella Ketty,
Cavallone Francesca, Di Dio Claudia, La Rossa
Flora, Convertino Patrizia, Buonfrate Roberta,
Margarito Valentina, Nicoletti Susy, Di Pierro
Nicoletta, D'Andria Patrizia
Allenatore:
Marzella Tony , All. in
seconda: Pinto Rossana,
Presidente RC Puglia: Vito Roberto Tisci,
Dirigente: Favale Domenico,
Medico: Francesca Pansini,
Massaggiatrice: Nicolaia Berardi,
Segretario: Nicola Sassanelli,
Delegato regionale calcio a 5: Francesco
Loporchio
“Non lo so”, dice
Tony Marzella accomodandosi sulla grinzosa
panchina del suo Sporting Montetermiti. Quel legno
ha i volti e gli umori ed i fumi di milleuno
battaglie: ma a lui deve sembrare una regale
poltrona dai bracci fregiati di gol. Un pigro
tramonto di giugno si annuncia a fatica, senza la
minima fretta. Sull’erba sintetica, borracce
goccianti e sorrisi volanti tra i sudori Real. Non
può essere un allenamento qualsiasi, per le stelle
stattesi, non con le finali per lo scudetto a
portata di tocco. Per un lungo resistibile attimo
non si sa cos’è che Marzella non sa. Il coach ha
l’aria
presaga e presazia di un gatto felice per la
posizione del topo: lo ha inchiodato lì,
nell’ultimo buco, e da lì non si scappa. Alla fine
si sa cos’è che non sa. “Mi piacerebbe che
questa vittoria funzionasse da spinta e benzina
per il movimento generale, che aiutasse la
promozione del calcio a cinque, che portasse tante
nuove ragazze sui campi. Non so se accadrà. Ma
sperarci è il minimo”. Il minimo. Di
un’avventura che però comincia dal massimo e col
massimo finisce: mercoledì sei giugno, a Velletri,
la
Puglia si è aggiudicata lo storico
trionfo nazionale nel Trofeo delle Regioni,
battendo per 3-2 il Veneto in calce a una finale
sportivamente drammatica.
Non poteva essere un’impresa semplice, visto il
livello e considerata la situazione. Ma Tony ha
scommesso sul blocco di club, non a caso
bicampione d’Italia, e c’era da scommetterci che
Patty Convertino, Susi Nicoletti, Roberta
Buonfrate e Valentina Margarito insieme alle
giocatrici martinesi, biscegliesi, molfettesi e
foggiane non lo avrebbero deluso.
Partendo da
lontano, perché già accedere alla final four ha
richiesto bracci di ferro a oltranza; a partire
dal sofferto 2-1 esterno sulla groppa della
Campania, domata dopo una sfida da dentro o fuori
in cui, tanto per cambiare, ha prevalso il cuore
caldo. Lazio, dunque, eccoci.
La due giorni di
storia è iniziata con il 3-2 sulla Calabria, altro
score che racconta molto, anche se non dice tutto
della tripletta della fantastica Susi Nicoletti. A
sorpresa ma non troppo, nell’altra semifinale il
Veneto si sbarazzava del Lazio in coda ai calci di
rigore, chiarendo di non essergli da meno e
presentandosi all’ultimo scontro con le carte in
regola. “Impossibile sottovalutarle”, ricorda il
gatto, e gli occhi gli si aprono come fauci. “Le
venete giocano svelto e solo di prima, per una
manovra offensiva che offre sì ripartenze, ma solo
se riesci a non farti schiacciare”. Ciò che stava
accadendo nel primo tempo, sofferto a lungo dalla
Real Puglia dopo lo svantaggio iniziale e chiuso
pari in extremis grazie al gol dell’immancabile
Patti Convertino ma anche grazie alle parate della
Margarito e alla saldezza della granitica Robi
Buonfrate: non avessero tenuto, c’era il rischio
di essere già fuori dalle speranze di rimonta. La
ripresa ha raccontato storie più consone e note,
con le perle di Susi e ancora Patti, prima del 2-3
al
27’
che regalava, recupero incluso, un non richiesto
finale-thrilling. Niente da fare, se il cuore,
oltre che caldo, è anche saldo. Marzella ha in
testa ogni piega del match. “Sugli spalti erano
almeno in duecento a tifare per noi, ossia tutti
gli agonisti, i dirigenti e gli accompagnatori
delle varie selezioni pugliesi delle rispettive
discipline, impegnate anch’esse lì negli stessi
giorni. Un sostegno incredibile. Una vittoria
esaltante, premiata poi con le giuste parole e le
giuste valorizzazioni. Onore a tutti”. Ed altro
ancora, magari, tornando a faccende di club ma
solo per cambiare i tornei e i colori, mica le
facce. Nei giorni in cui ‘Polis’ riappare,
la Real Statte , tricolore nel 2005 e
nel 2006, si presenta alla final eight per lo
scudetto con in testa un’idea romantica e fissa:
quella del tris filato. Sarebbe storia nella
storia. Una già scritta, l’altra tutta da
scrivere.
RAPPRESENTATIVA FEMMINILE: PARLA MARZELLA
16/5/2007 - 18:31 - Il coach del pluripremiato
Real Statte e della Rappresentativa Femminile
dichiara la propria felicità per l'obiettivo delle
finali in Lazio e plaude il Comitato regionale e
tutto lo staff. "Non ci sentiamo affatto appagati,
vogliamo vincere ancora".
STATTE (TA) - La rappresentativa
pugliese di calcio a cinque femminile approda alla
final four nel torneo delle regioni, un risultato
storico e ampiamente meritato da parte di un
gruppo allestito da soli due mesi. A spalancare le
porte dell'ultima e decisiva fase è stata la
vittoria per 2-1 (reti di Convertino
e Buonfrate) ottenuta domenica
scorsa ad Ariano Irpino contro la
Campania, che ha permesso alle
ragazze di mister Marzella di
chiudere il girone al primo posto a punteggio
pieno. L'avventura della formazione pugliese,
dunque, prosegue e dal 4 al 9 giugno prossimi
contenderà, a Genzano di Roma, il
trofeo a Veneto, Lazio
e alla vincente di Sicilia-Calabria
(con la prima nettamente favorita).
VALORI - Finora tutto secondo le
più rosee previsioni, col tecnico Marzella
che spende parole dolci per la sua nuova
creatura."Ci abbiamo creduto da subito
-confessa il tecnico- nonostante la
rappresentativa sia nata da poco. Ho scelto le
migliori giocatrici del campionato regionale che,
finora, hanno ripagato la fiducia, eliminando
compagini dal notevole potenziale tecnico come
Campania e Abruzzo. Si è creata la giusta armonia
per portare avanti il progetto" Ma il merito
di questa partenza lanciata è anche del timoniere
Tony Marzella che, dopo aver fatto grande
il Real Statte, ha intenzione di togliersi grandi
soddisfazioni anche con la rappresentativa
pugliese. "Se nel lavoro ci metti entusiasmo e
passione -sostiene l'allenatore- tutto
diventa più semplice. Io ho fatto questo, cercando
di trasmettere al gruppo anche lo spirito di
sacrificio, l'umiltà e la lealtà sportiva,
caratteristiche che ad una squadra non devono mai
mancare. E i risultati non sono mancati".
COMPLIMENTI AL COMITATO - Ma a
facilitare il mio compito del tecnico ci ha
pensato anche il comitato regionale."Con il
suo impeccabile apporto -dichiara Marzella-
sta garantendo la crescita costante del
movimento calcistico regionale. Oltre alla
rappresentativa femminile, stanno riscuotendo
consensi anche la squadra di calcio a cinque
maschile allenata da mister Carone e quella di
calcio a undici guidata, invece, da Mazzarano.
Ringrazio apertamente il presidente Vito Tisci, un
presidente con la p maiuscola, ma anche un grande
tifoso. E' stato vicino alla squadra prima delle
gare chiedendo che la Puglia vincesse sotto il
profilo dell'immagine. Noi abbiamo fatto di più,
vincendo anche sul campo. Ma non si può trascurare
l'operato dei dirigenti Domenico Favale, Nicola
Sassanelli e Francesco Loporchio e quello
dell'allenatore in seconda Rossana Pinto".
VERSO LA FINAL FOUR - Ora c'è
attesa per la final four di inizio giugno."Non
ci sentiamo affatto appagati -evidenzia
sempre Marzella- perciò proveremo ad arrivare
fino in fondo, anche se affronteremo squadre di
notevole caratura come il Veneto di Lucio Solazzi,
l'allenatore del fenomeno Arzignano calcio a
cinque maschile. La settimana inizieremo ad
allenarci seguendo un accurato programma di lavoro"
( articolo redatto da
www.soccerpuglia.it )
REAL STATTE: Marzella, 'Gruppo formidabile'
02.05.2007
Il coach: 'Nessuno come: adesso difendiamo il tricolore'
Raggiante il tecnico Marzella per l'ennesimo successo conseguito da un gruppo che non finisce mai di sorprendere. "Siamo l'unica squadra a livello nazionale che ha vinto nove titoli regionali consecutivi -ammette l'allenatore-. Un primato importante che ci riempie di gioia. Il campionato pugliese è cresciuto parecchio sotto il profilo tecnico, ma la mia squadra è riuscita a mantenere la leadership a livello regionale, nonostante la nostra stagione sia stata caratterizzata da una continua emergenza. Oltre a Mina D'Ippolito, si sono bloccate D'Andria e Ludovico, assenze colmate con l'impiego delle nuove giocatrici, tra cui Di Pierro e Scarpetta, che si sono inserite perfettamente in un gruppo molto maturo, sempre capace di giocare da Real Statte, anche in Coppa Italia. Quello ancora in corso è stato uno dei campionati in cui ci siamo divertiti di più -continua mister Marzella- anche se ogni vittoria è stata sofferta. Ma alla fine il primo posto ha avuto un sapore diverso, proprio perchè è stato sudato". Anche se restano da onorare gli ultimi due impegni di campionato contro Focus Foggia e Molfetta, l'obiettivo del Real Statte si è già spostato sulle finali per lo scudetto. "E' chiaro che puntiamo a difendere il tricolore -chiude il trainer gialloverde-, ma siamo consapevoli che già dalle fasi preliminari ci attende un girone duro".
Intanto ha preso il via il torneo nazionale delle rappresentative. Nel girone di quella pugliese si è già disputata la gara tra Abruzzo e Campania finita con il successo di quest'ultima per 6-5. Domenica toccherà alla Puglia allenata da Marzella, che ad Adelfia affronterà l'Abruzzo. Domani sera l'ultimo allenamento prima dell'atteso esordio.
Marzella ct rappresentativa pugliese
14.03.2007
Un conferimento prestigioso per il trainer del Real Statte
La
notizia della settimana è senz'altro la nomina di selezionatore e
commissario tecnico della rappresentativa pugliese conferita dalla
federazione regionale a Tony Marzella.
Un conferimento
prestigioso per il trainer del Real Statte che lo ripaga dei tanti
sacrifici compiuti negli ultimi anni, in cui è riuscito a portare la
sua squadra sul tetto d'Italia per due volte consecutive.
Tra
fine marzo e inizio aprile è prevista la fase preliminare del primo
torneo nazionale delle rappresentative regionali, mentre le finali si
terranno dal 4 al 9 giugno a Roma. Giovedì 15 è fissato il primo raduno
selettivo al Pala Woitjla di Martina Franca per cominciare ad allestire
la squadra pugliese, che avrà pochissimo tempo per preparare le prime
partite.
Lo zoccolo duro della rappresentativa sarà formato da
alcune giocatrici del Real Statte, Margarito, Nicoletti, Buonfrate,
Convertino e Di Pierro, in attesa del pieno recupero di D'Andria. Ma il
neo selezionatore Marzella, per completare l'organico pescherà un po'
da tutte le squadre regionali.
( articolo redatto da
www.blunote.it )
Tony Marzella
il ritratto di un ragazzo serio, leale,
tenace e dalle grandi doti umane.
Il fenomeno "Real Statte" è legato
strettamente alla figura del suo presidente
allenatore Tony Marzella un ragazzo serio e
tenace come pochi Chi scrive non "mastica"
eccessivamente di cose calcistiche ma crede
di avere l'età e l'esperienza per valutare
altre cose che sono alla base di qualsiasi
successo nella vita.
Ebbene un cittadino che lo ha conosciuto
bene, dialogando a lungo con lui ha scoperto
che in questo ragazzo c'è l'entusiasmo di un
ventenne, la tenacia di un lottatore la
serietà e la sagacia di un uomo all'antica.
Da ragazzino, poco più che diciottenne e da
poco diplomato odontotecnico, si rese conto
che la scuola gli aveva dato le basi
teoriche, ma che per inserirsi nel mondo del
lavoro occorreva ben altro.
Contattò uno dei più bravi dentisti di
Taranto e gli chiese cosa doveva fare per
collaborare con lui. Questo bravo dentista
gli diede un consiglio saggio, ma duro da
mettere in pratica: "Se vuoi lavorare con me
devi frequentare un corso teorico pratico di
tre anni alla "tal scuola" di Roma, finito
tale corso vieni da me".
La maggior parte dei suoi coetanei in
analoga circostanza non avrebbe messo in
pratica tale consiglio evitando altri anni
di studio e impegno e cercando invece di
inserirsi nel mondo del lavoro "alla meno
peggio", ma il "ragazzino" Tony già in
quell'occasione cominciò a dimostrare di che
stoffa era fatto. Con grande tenacia e
serietà e, naturalmente, sorretto dai suoi
genitori prese la decisione più faticosa che
gli avrebbe consentito di svolgere il suo
futuro lavoro al meglio collaborando appunto
con i migliori dentisti di Taranto.
Questo carattere, accompagnato da serietà e
doti umane non comuni lo hanno sempre
accompagnato nella sua attività lavorativa
ma anche nella sua principale passione: il
calcio a cinque femminile.
Il suo carattere fermo e leale, hanno
contribuito a creare nella compagine che è
il Real Statte, quel clima di grande
serenità e coesione che è alla base di tutti
i successi, sportivi e non.
Per finire ecco una sua dichiarazione,
esemplare in occasione della conquista dello
scudetto italiano:
"Dedico questa vittoria a mia moglie, mia
figlia e mio padre che mi ha sempre
sostenuto con tenacia e che mi accompagna in
tutte le trasferte."
Chi vi scrive non crede siano molti i
ragazzi che avrebbero dato questo
riconoscimento al proprio genitore. Ma Tony
non fa parte dei "molti" ma dei "pochi".
In bocca al lupo Tony ti vogliamo bene.
Leonardo Del Giudice
tratto dal sitoweb:
http://digilander.libero.it/ledelgi
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